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Pippo Gianni: nuove
assunzioni Enel
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28 febbraio
2004
Ancora una volta la Sicilia viene penalizzata rispetto al resto del
l'Italia. A farlo notare, durante una seduta parlamentare, è stato
l'onorevole Pippo Gianni, il quale ha ricordato che lo scorso 28
settembre, quando l'Italia fu colpita da un blackout, al nord
l'energia elettrica fu ripristinata nella stessa mattinata, mentre
in Sicilia fu completamente attivata alle 22, con un ritardo di ben
12 ore rispetto al resto del Paese; Gianni ha pure evidenziato che
nei prossimi giorni i dipendenti dell'Enel sciopereranno contro
l'Ente, che non solo non effettua più assunzioni, ma nel corso del
2003 ha proceduto a circa 6000 licenziamenti in tutta Italia;
inoltre, egli ha specificato che in Sicilia i sindacati chiedono
almeno 200 assunzioni e il raddoppio degli investimenti, e che nella
nostra regione, durante lo scorso anno, si sono verificate 258
interruzioni non programmate per utente su una media nazionale di
136 e che dal 2001 ad oggi si sono persi circa 1000 posti di lavoro.
Tutto ciò premesso, il deputato dell'Udc ha chiesto al ministro
delle attività produttive quali provvedimenti intende adottare per
garantire al Paese una distribuzione dell'energia che vada incontro
alle esigenze di tutti gli utenti, quali le iniziative per risolvere
al più presto la problematica energetica in Sicilia e se il ministro
non ritiene opportuno intervenire presso l'Enel affinchè proceda al
più presto a nuove assunzioni per garantire una nuova efficienza nei
pronti interventi.
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