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Buttiglione inaugura la
scuola di Formazione politica, Pippo Gianni partecipa ai lavori |
28 febbraio
2004
Inaugurata a Siracusa la scuola di Formazione politica, che si
propone di sviluppare alcuni momenti di riflessione attorno alle
grandi radici culturali e politiche che fondano la nostra storia
democratica e cristiana, la tradizione popolare e liberale, la
tradizione europeista e federalista. La percezione dell'esigenza di
una scuola di Formazione politica a Siracusa è stata del deputato
nazionale Pippo Gianni, ed ha trovato pieno entusiasmo nel "Centro
sociale Don Luigi Sturzo", di cui è presidente Saro Barone,
validamente collaborato, nella realizzazione del progetto, da
Carmelo Fileti, Enzo Giudice e Salvatore Puglisi. Gli
incontri-seminari avranno cadenza quindicinale a partire da febbraio
a giugno 2004 e si svolgeranno di norma il venerdì o il sabato dalle
17 alle 19, saranno tenuti e coordinati da studiosi, politici,
rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, etc. Il primo
incontro, che ha registrato un'ampia affluenza di partecipanti, ha
avuto per tema "Che cos'è la politica? Teoria generale della
politica. La politica del mondo antico".
Relatore, il filosofo e ministro delle politiche comunitarie,
onorevole Rocco Buttiglione, il quale spaziando fra citazioni di
filosofi del passato, ha evidenziato due aspetti che hanno
accomunato il pensiero dei filosofi antichi: la politica intesa come
cura dei bene comune, ma anche come lotta per il potere. Comune
denominatore di molte scuole filosofiche: "La politica è
sollecitudine per il bene comune".
"La politica - ha detto Buttiglione - è intesa da molti filosofi
antichi come il sistema per cercare di portare le persone a
ragionare insieme, a trovare le soluzioni adeguate ai problemi che
hanno in comune. La politica è l'alternativa alla guerra perché
permette alla gente di confrontarsi, di ricercare l'ordine e la
legge. La politica nasce per organizzare il lavoro comune, ma per
farlo bisogna respingere quelli che tentano di prevaricare. Ma senza
un minimo di bene comune nessun sistema politico può funzionare.
L'Italia, a mio avviso - ha continuato Rocco Buttiglione - è vicina
a quel "minimo"perché non c'è dibattito sull'etica politica, non c'è
l'abitudine a cercare insieme le soluzioni e si tenta sempre di
prevaricare". Ha chiuso i lavori l'onorevole Pippo Gianni, che ha
ribadito l'importanza di partecipare alle lezioni programmate dalla
scuola di Formazione politica "per costruire la classe dirigente di
domani, affinchè si riesca a giocare le importanti partite che
interessano lo sviluppo e la soluzione dei problemi del nostro
territorio, ben preparati, lasciando da parte l'improvvisazione. Il
nostro partito, l'Udc - ha affermato Gianni - ha promosso la scuola
di Formazione politica per raggiungere tale traguardo, per far sì
che la nuova classe dirigente che andrà a sostituirci, possa
progettare e costruire con concretezza e non come tanti politici
attualmente fanno, costruendo solo castelli di sabbia".
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