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Getulio: "Forte intesa e
ripresa di dialogo con il segretario provinciale Udc, Pippo
Gianni" |
30 aprile
2004
Nello scenario politico, che si appresta ad una completa definizione
di schieramenti, in vista delle imminenti elezioni amministrative
del 12 e 13 giugno, è presente anche l' Associazione politica
"Libertà e Democrazia", fino a pochi giorni fa dichiaratamente a
sostegno del candidato a sindaco di una fetta del centrosinistra,
Nello Lentini, ed oggi ufficialmente una lista con un proprio
programma ed un proprio candidato a sindaco, nella persona dell'ex
consigliere comunale, colonnello Nello Saccuzzo.
Al presidente di "Libertà e Democrazia", Roberto Getulio, abbiamo
chiesto i motivi che hanno indotto il gruppo dirigente di questo
movimento a decidere l'abbandono del candidato Lentini e a
proseguire con una propria lista civica.
"La decisione è scaturita dal mancato rispetto dell'impegno politico
programmatico di Lentini. Per cui, ritenute esaurite le possibilità
di proseguire in un percorso comune, abbiamo ritenuto opportuno
incamminarci con una nostra lista".
La scelta del candidato a sindaco è ricaduta su Nello Saccuzzo.
Perché?
"E' un politico di grande esperienza, integrato da tempo nel nostro
gruppo, una persona dignitosa e soprattutto che rispecchia il nostro
modo di fare politica, cioè quello di stare fra la gente e a
servizio della gente".
Il movimento "Libertà e Democrazia" che posto occupa nella
scacchiera degli schieramenti politici?
"Senza alcun dubbio è un movimento di Centro, che rafforza la nostra
fede politica. Pensavamo di continuare su questa scia fra i
"Movimenti democratici riformisti", voluti da Nello Lentini, ma
quando ci siamo resi conto che sia le liste che i programmi erano
privi di validi contenuti, abbiamo innescato la marcia indietro, per
essere coerenti con le aspettative dei nostri elettori che più volte
ci hanno sostenuti e premiati e che, sono fiducioso, torneranno a
farlo anche questa volta con il loro voto a "Libertà e Democrazia"
il 12 e 13 giugno prossimi".
Qual è oggi il rapporto con I'Udc, partito in seno al quale lei è
stato eletto, con successo, consigliere provinciale a conclusione
delle scorse competizioni elettorali? "Il rapporto che esiste con i
militanti nell'Udc e, tengo a sottolineare, con i consiglieri
provinciali di questo partito, è di reciproco rispetto; così come la
stima che nutro per il segretario provinciale, l'onorevole Pippo
Gianni, con cui ho ripreso a pieno l'intesa personale e politica,
che ci ha visti e ci vedrà percorrere cammini paralleli per il
raggiungimento di nuovi traguardi".
Carmela Tarantello
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